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Prestazione ed efficienza energetica: è in vigore la nuova normativa

L'11 giugno 2020 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 48 del 10 giugno 2020 in materia di prestazione energetica nell'edilizia e di efficienza energetica.

Tra le novità apportate dal Decreto ci soffermiamo sull'art. 9 che disciplina l'Attestato di Prestazione Energetica (APE). Il documento, redatto da un professionista abilitato, attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile. Per la sua redazione è necessario un accurato sopralluogo, la cui data deve ora essere riportata sull'APE, e la raccolta di dati e informazioni sull'immobile e sui suoi impianti. Inoltre il proprietario dell'immobile, ai sensi dell'art. 9, è tenuto a sottoscrivere un verbale che attesta il sopralluogo finalizzato alla redazione dell'APE.

Si ricorda che la validità dell'APE è di 10 anni ma, come specificato nel decreto, qualora nell'immobile venissero effettuati particolari interventi che comportano la modifica dell'indice di prestazione energetica, l'attestato decade.

I contratti di compravendita immobiliare, gli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso ed i nuovi contratti di locazione soggetti a registrazione devono prevedere una clausola mediante la quale l'acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, relativa alla attestazione della prestazione energetica degli edifici.

L'art. 9 stabilisce che: “Copia dell'attestato di prestazione energetica deve essere altresì allegata al contratto, tranne che nei casi di locazione di singole unità immobiliari. In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000”. Nel caso di omessa dichiarazione nei contratti di locazione di singole unità immobiliari, proprietario ed inquilino sono esposti al pagamento di una sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 4.000. Per i contratti di locazione di durata non superiore ai tre anni la sanzione è ridotta alla metà.

Il pagamento della sanzione amministrativa non esenta dall'obbligo di incaricare un professionista a redigere l'Attestato di Prestazione Energetica.

L'Agenzia delle Entrate svolgerà ora un ruolo determinante nel segnalare i contratti privi di APE.